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Tracce del contemporaneo
- sabato 4 agosto, ore 19.00 - Bosa, Oristano
- Nobuyoshi Araki, Alessandro Bulgini, Jannis
Kounellis, Sandro Mele, Ermann Nitsch, Nunzio, Daniel Spoerri,
Vibeke Tandberg.
A cura di Giacomo Zaza
- Al
via la quarta edizione del BOS’ART, la
rassegna di arte contemporanea multimediale: cinema, arti
visive, filosofia, letteratura; organizzata dal Centro
Studi Lucio Colletti, Patrocinata dal Comune di Bosa e
dalla Provincia di Oristano.
- La sezione
arti visive curata da Giacomo Zaza,
rappresenta la seconda tappa di un percorso ricognitivo
sulle esperienze artistiche contemporanee, la mostra presenta
una selezione di importanti opere di artisti italiani e
stranieri ambientate, per l'occasione, negli spazi del del
Convento dei Cappucini di Bosa.
Passando dal Nouveau Realisme all'Arte Povera, dall'Azionismo
Viennese alla fotografia attuale, questo insieme di lavori
restituirà il volto poliedrico ed eterogeneo dell'arte.
I lavori, realizzati tra gli anni Settanta e oggi, testimoniano
l'aspirazione all' unicità radicale del proprio fare creativo,
alla elaborazione di immagini estranianti che travalichino
l'ordinario e il convenzionale per riflettersi su una veduta
piu' ampia.
Di fronte all'avanzata globalizzante dei mass media si
contrappone una nuova e piu' emblematica carica immaginaria e
visionaria. L'artista pone al centro del suo agire una
progettualità intima e insieme corale. La possibilità di un
itinerario sociale e individuale che suggerisce nuovi parametri
di riferimento, nuove "uscite dal quadro"(Kounellis).
Gli artisti invitati volgono il loro sguardo nelle viscere di
una creazione in ebollizione il cui scenario ricco di
significati afferma un approccio conoscitivo alla realtà, quella
misterico-oriastica di Nitsch, sadomaso di Araki, quella latante
di Alessandro Bulgini.
- Durata mostra: dal 4 Agosto al 31 Agosto
- Convento dei Cappucini di Bosa
Centro Studi Lucio Colletti
Via del Corso, 77 08013 Bosa (Oristano) |
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- “CODICI SENZA
TEMPO”
- MOSTRA PERSONALE DI LIBRI D’ARTISTA
- E LEGGII D’ARTE
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- DI VITTORIO FAVA
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- DAL 9 AL 30 GIUGNO 2007 ABBAZIA DI FARFA
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- INAUGURAZIONE : SABATO 9 GIUGNO –
DALLE 0RE 11.30 ALLE ORE 18.30
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- CATALOGO CON TESTI DI VITTORIO FAVA E
MIRELLA BENTIVOGLIO
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- EDITO DA “MAGAZZINI GENERALI” –
ROMA
- L’Artista , noto a livello nazionale e
internazionale per le sue esposizioni molto complesse e particolari
che privilegiano spazi antichi e storici, propone negli spazi del
Chiostro, del Museo e della Biblioteca dell’Abbazia, un vero e
proprio percorso che ha come tema principale il libro come opera
d’arte.
- L’Artista esprime in ogni opera dei riferimenti e
delle citazioni agli antichi codici medievali , assemblando in una
creazione di spiccata sensibilità moderna materiali antichi , quali
ad esempio fogli di musica gregoriana e manoscritti notarili ,
completando e arricchendo l’opera con invenzioni pittoriche e
inserti materici spesso di natura vegetale.
- Assume quindi , in questa ricerca , particolare
importanza l’uso di numerosi materiali, spesso pregiati ma anche di
natura povera che vanno a comporre un “unicum” organico di
frammenti fatti rivivere con una sensibilità artistica moderna e
sperimentale.
- Gli stessi leggii che sostengono i libri sono
delle vere e proprie opere plastiche , naturale continuazione visiva
e materica della sua invenzione e del suo linguaggio artistico che
esalta sì il frammento ma per inglobarlo in un’opera formalmente
nuova ed espressiva del suo mondo composito e stratificato.
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- Alfredo Benedetti
- L’INESPLICABILE FORZA
DEGLI ELEMENTI
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Giovedì 24 maggio dalle ore 18:30 negli spazi della hall dell’Abitart
Hotel verrà presentata la mostra L’inesplicabile forza degli
elementi, personale di Alfredo Benedetti a cura di Micol Di
Veroli.
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L’artista e architetto romano pone al centro della sua
sperimentazione visiva la rappresentazione dei quattro elementi
primordiali: Fuoco, terra, aria e acqua.
- Nel
corso dell’evento verranno presentate al pubblico tele di grande
dimensione che raffigurano il fuoco e l’acqua. I quattro elementi si
ricongiungeranno in un secondo vernissage che si terrà venerdì 1
giugno dalle ore 19:00 al Supper Club di Roma.
- Il
viaggio pittorico di Alfredo Benedetti è lungo e non privo di
fascinazioni visive le quali nascondono un potere primordiale che
appartiene ad un livello emotivo profondo ed oscuro, superiore al
ragionamento ed all'emozione stessa. Un fenomeno di apicale vigore
capace di congelare ogni processo mentale tranne l'attenzione
estrema. L’occhio dell’osservatore si estende oltre la naturale
oggettività del panorama, vagabondando su sentieri verdi e
lussureggianti per poi gettarsi tra i flutti salmastri ed i neri
fondali delle profondità marine, sino al centro della terra ove il
gorgoglio magmatico proietta la sua rossastra vitalità in ogni
angolo visibile. Somma e dovuta è quindi la finale ascensione al
cielo tra delicati venti ed impetuosi circoli di nembi nell’aere.
- La
pittura di Alfredo Benedetti rappresenta il tentativo arduo e
sublime di raffigurare la forza degli elementi nella loro naturale
forma ed azione ma in questo gioco di visioni e di sfrenate
sperimentazioni è l’opera a divenir facile preda dei moti
dell’universo sino a farne totalmente parte ed a sembrar generata
dagli elementi stessi come il più puro dei frutti terreni.
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Bio:
- Nato nel 1955, vive e lavora a Roma. Architetto e
docente all’Istituto Quasar, Cultura e progetto
dell’ambiente, organismo che nasce come struttura di ricerca,
formazione e comunicazione operante nell’ambito della cultura e del
progetto dell’ambiente, di cui promuove lo studio e diffonde la
conoscenza attraverso mostre, convegni, tavole rotonde,
pubblicazioni, corsi di formazione professionale nei settori
dell’Architettura di Interni, dell’Architettura dei Giardini e dell’Industrial
Design. Dal 2005 tiene un corso di “Arredamento” presso la
Facoltà degli studi di Roma La Sapienza a Valle Giulia nella
Facoltà di Architettura nel Corso di Laurea specialistica
quinquennale in Architettura U.E.
- Attivo sulla scena artistica dal 1975, partecipa
a diverse mostre personali e collettive. Tra le maggiori ricordiamo:
“House Sweet Home”, Casale Fazio, Roma; “Three red
trees burning”, Istallazione di Land Art nel bosco fra
Tivoli e San Gregorio (Rm); “Pensiero e forma”, Centro studi
ISO, Roma; “Gli appoggi”, opera performativa , Galleria Extra
Cafè, Roma;“Natura terrifica”, Galleria D’Arte Contemporanea
Sertoli, Roma; “Gruppo Forteguerri”, Stabile Officina, Roma.
L’attività progettuale si è articolata tra realizzazioni, studi,
concorsi di architettura, ( secondo premio per la progettazione del
museo archeologico di Elea – Velia ), ristrutturazioni di interni in
ville, banche, studi professionali, residenze, negozi ed uffici.
- Tra le sue opere architettoniche la progettazione
dell’Abitart Hotel, hotel di design e del ristorante Estro
Bar in collaborazione con Luisa Smiraglia.
- A cura di Micol Di Veroli
- 1° vernissage: giovedì 24
maggio dalle ore 18:30
- 2° vernissage:
venerdì 1 giugno dalle ore 19:00
- Fino al 15 giugno
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- Abitart
Hotel
Via Pellegrino Matteucci 10/20 00154 Roma ( Italy )
Tel. 06 4543191
Fax 06 454319899 Mail: micoldv@gmail.com
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Supper Club
- Via de’ Nari
14 Roma
- Tel
06/68807207 fax 06/6869752
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- Ufficio Stampa
Estrobar e Abitart Hotel
-
HIRMONDO sas di
Elisabetta Berrè
-
via N.
Tommaseo, 7
-
00152
Roma
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tel. 065817170
– 338 5258926
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Hristina Andreeva – Isabella
Nurigiani
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FRAMMENTI
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Martedì 15
maggio dalle ore 19:00 negli spazi della galleria Studio Tiepolo 38
verrà presentata la mostra Frammenti, doppia personale di
Hristina Andreeva ed Isabella Nurigiani a cura di Micol Di Veroli.
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Hristina
Andreeva e Isabella Nurigiani con la mostra “Frammenti” intendono
alterare i nostri sensi visivi con aberrazioni materiche ed ostacoli
rivelatori, dimostrando quanto i canonici modi di rappresentazione
dello spazio siano solamente degli espedienti di realizzazione
dell’immagine con i quali si riproduce ciò che si è abituati a
vedere e non ciò che realmente si vede. Al di là delle limitazioni
imposte dalla cultura e dalle consuetudini, ogni opera aiuta a
comprender quanto la prospettiva non sia il sistema naturale della
visione, ma un sistema concettuale attorno a cui ruotano gli oggetti
nella loro forma essenziale.
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Ad ogni opera
di Hristina Andreeva si contrappone la solida e muta presenza
ascetica delle installazioni di Isabella Nurigiani che si prefiggono
l’intento di ostacolare, di porre una diga innanzi all’occhio dello
spettatore ma finiscono per dominare lo spazio con le loro eleganti
forme, mentre giocano a completarsi e completar prodigiosamente la
minimale perfezione estetica dell’artista bulgara.
-
Frammenti
è la tangibile prova della grandezza dell’arte che sopravvive
all’intento della sua stessa creazione, mutando in nuove forme e
significati al cangiar della propria percezione visiva. Ed anche se
ogni opera rappresenta un organismo concepito per esistere unico e
distinto esso può esser completato, alterato, ampliato da un
ulteriore impeto creativo che nuova lucentezza gli dona.
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Hristina
Andreeva
è inoltre
attiva nel campo dell’architettura lavoro che si accosta
perfettamente alla sua ricerca artistica. ”Segmenti”, Libreria “Sacs”,
Roma; “Bianco”, Showroom “Duro”, Roma; MaterialMente, Opera caffè,
Roma.
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Isabella
Nurigiani,
diplomata in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.Vive
e lavora a Roma.
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Tra le mostre:
XXVIII Biennale Contemporanea di Alatri (FR); Simposio di scultura
Sinergie estetiche, Riano Flaminio; Simposio di scultura,
Carpignano Salentino (LE); pers. Enoteca "Gusto", Alessandria; pers.
nell'ambito di Frequenze, Domus Sessoriana, Roma; pers. Gall.
Luigi Di Sarro, Roma; pers. Porta Blu Gallery, Roma; collett. Museo
della Fanteria, Roma; collett. Museo Mastroianni, Roma; pers. Gall.
Stella, Roma; Sfilata Altamoda/Altaroma, gioielli-scultura,
Auditorium della Musica, Roma; pers. nell’ambito di esplor_azioni
urbane – sviluppo in_sostenibile, Linux Club, Roma; collett.
campo boario ex mattatoio, Roma; doppia pers. Teatro
Vascello, Roma; collett Castello Orsini di Bomarzo; pers. Palazzo
Medici Clarelli, patrocinata dal I° Municipio di Roma, pers.
Galleria André, Roma, doppia pers. Loft Gallery, Corigliano Calabro
(CS). pers. Rocca Paolina di Perugia
- Una sua
opera è collocata dal 2002 presso il “Museo aperto all'aperto",
mostra permanente patrocinata dal Comune di Roma, dalla Regione
Lazio e dal comune di Olevano.
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A cura di Micol Di Veroli
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Vernissage: martedì 15 maggio dalle ore 18:00 Fino
al 15 giugno 2007
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Per info e/o immagini ad alta
risoluzione:
- Studio
Tiepolo 38
Via Giovanni Battista Tiepolo 38 (00196)
- mail:
info@studiotiepolo38.eu
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Normal Hero
Angelo Bellobono -
Stefania Fabrizi - Massimo Festi - Jessica Iapino - Nicola Micatrotta-
Roxy in the box
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Sabato 12 maggio dalle ore 18:00 negli spazi della
galleria Limiti Inchiusi a Campobasso verrà presentata la mostra
Normal Hero, collettiva di Angelo Bellobono, Stefania Fabrizi,
Massimo Festi, Jessica Iapino, Nicola Micatrotta e Roxy in the box a
cura di Micol Di Veroli.
-
La
mitologia narra le imprese di esseri straordinari, dotati di
capacità prodigiose, a volte veri e propri semidei che innalzano
la tematica dell’eroe e del superuomo a
sublime musa ispiratrice di tutta la cultura artistica.
Questo poiché il fenomeno di mitopoiesi è inscindibile dall’animo
umano, esso rappresenta lo sforzo di rendere l’universo e la sua
creazione comprensibile in termini terreni.
Normal Hero vuole
illustrare la carica di “normalità” presente in ogni eroismo e vuole
giocare con il mito depotenziandolo, sino alla mitizzazione stessa
della “normalità” in un perpetuum mobile ove tutto diviene il
contrario e l’affermazione di tutto.
-
Sei artisti differenti, come sei spicchi d’animo
umano che lentamente ritornano a comporre l’esatta dimensione di un
moderno Prometeo. Sei lucide visioni che ornano d’alloro il capo
dell’uomo comune e vestono di stracci il moderno superuomo. Una
mostra che non rappresenta solamente un esibizione estetica ma anche
la conferma in termini artistici di quanto l’azione ed il pensiero
eroico siano determinati dal gesto unico e decisivo dell’artista.
- Normal
Hero
- Angelo
Bellobono - Stefania Fabrizi - Massimo Festi - Jessica Iapino -
Nicola Micatrotta- Roxy in the box
- a cura di
Micol Di Veroli
- dal 12
maggio al 30 luglio 2007 vernissage: sabato 12 maggio ore 18:00
- catalogo
in mostra orari: 17,30 / 20,30 (dal venerdi al lunedì)
- Galleria
Limiti Inchiusi
via Muricchio, 1
- 86100
Campobasso
- Web site:
www.limitiinchiusi.it
e-mail:
limitinchiusi@virgilio.it
- Tel:
338.9858037 - 328.1413929
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Laura Salvinelli
CONGO Reportraits
12 Aprile 2007 - ore 17.00
Musei Capitolini Centrale Montemartini, via
Ostiense 106 Roma
durata
mostra: dal 13 aprile al 13 maggio 2007
Nell'ambito di
"Fotografia. Festival Internazionale di Roma", dal 13 aprile al
13 maggio 2007, lo spazio espositivo della Centrale
Montemartini di Roma ospita la mostra fotografica di
Laura Salvinelli "Congo Reportraits",
promossa dall' Assessorato alle Politiche culturali del Comune di
Roma.
Si tratta di un
progetto espositivo inedito, ideato dalla Fondazione Pangea
Onlus
e curato da Manuela Fugenzi,
elaborato seguendo le tappe di una galleria di ritratti lungo
la quale poter seguire l’andamento di un
reportage profondo. Fare reportage attraverso l’uso del ritratto,
significa registrare gli stati d’animo di quell’esistenza toccata dalle
inquietudini e dal dolore ed insieme raccontare l’emergenza dell’impulso
di vivere. I reportraits dal Congo di Laura
Salvinelli, sono ritratti che testimoniano le presenze umane di un luogo
la cui tragedia lascia senza parole.
Qui diventa palese
il riferimento alle vicissitudini della Repubblica
Democratica del Congo, segnata
dalla guerra civile e dalla corruzione politica: un paese in continua
crisi, dove continuano ad esserci ogni giorno migliaia di sfollati,
vittime di fame e abusi.
Nelle foto di
Salvinelli le impronte della guerra appaiono come trattenute nella
superficie fotografica, percepibili tra i volti e gli sguardi, tra la
luce e l’ombra del bianconero di occhi, pelle
e vesti.
L’alto valore
estetico di questi ritratti accompagna la fruizione
di territori inconcepibili e insopportabili, nelle vite solcate
dall’orrore: l’arte rivela, medita e consola le ferite.
Laura
Salvinelli intende documentare una
realtà che ha visto, seppur costretta dai limiti e dai divieti imposti
dalle autorità locali, raccogliendo con energia la potenza della sua
sensibilità fotografica. Una
sensibilità che ha cura, attenzione e rispetto per la bellezza, così
come per la dignità umana.
L’arte del ritratto muove le corde interiori della compassione e della
dedizione all’individuo. Le tragedie a cui
fa riferimento il reportage della Salvinelli, sono
quelle dei bambini abbandonati e accusati di stregoneria, quelle dei
campi profughi affollati di gente proveniente dalle zone del
Kivu e dell’Ituri ancora in guerra,
delle donne colpite da AIDS.
L’accento cade anche
sulle “rinascite”delle giovani donne povere e ragazze madri, di
Kimbanseke, periferia di Kinshasa sostenute
nel loro percorso di
riscatto economico e sociale dal
progetto Makita della Fondazione Pangea
Onlus, che da anni promuove
progetti di sviluppo a
favore delle donne attraverso la microfinanza, l’alfabetizzazione,
la formazione
professionale e
sulle questioni igienico-sanitarie,
sui diritti umani, e sulle questioni di genere.
Come insegna la
fotografia impegnata di Lewis Hine di un secolo fa sul lavoro minorile e
sugli immigrati in America, così i ritratti in mostra alla Centrale
Montemartini di Roma, incentrati sulle ultime emergenze del mondo, sono
accompagnati dalle microstorie che la fotografa ha raccolto con
sensibilità giornalistica.
Laura Salvinelli
lavora nell’ambiente dello spettacolo come ritrattista. Dal 1989 si reca
regolarmente in Asia realizzando reportages per l’editoria e negli
ultimi anni ha iniziato una stretta collaborazione con alcune
associazioni umanitarie, raccogliendo e pubblicando le storie delle
persone da lei ritratte.
Questo portfolio sul
Congo rientra in un progetto più ampio sul mondo delle donne e dei
bambini, un impegno anche personale per la costruzione della pace.
Tra le mostre più
recenti: La cura (2004) sulla ricostruzione dell’Afghanistan;
Sulla Prima Nobile Verità-ritratti di guerra, esilio e rinuncia
(2005) realizzati nel continente asiatico. E' l'unica presenza europea
nella mostra collettiva In the Eyes of a Woman organizzata
dall'Art Program della World Bank a Washington DC (marzo-luglio 2007).
In Francia è stata pubblicata da Piterak e Mythra.
www.laurasalvinelli.com
Mostra:
Congo Reportraits
Quando:
13 aprile - 13 maggio 2007
Dove:
Roma, Centrale Montemartini, Via Ostiense 106
Orari:
da martedì a domenica ore 9.00 - 19.00 la biglietteria chiude alle
18.30; lunedi chiuso
Biglietti: ingresso museo:
euro 4.50 intero, 2.50 ridotto, gratuito per le categorie previste dalla
tariffazione vigente, il biglietto del Museo consente anche la visita
della mostra.
Enti Promotori:
Comune di Roma Assessorato alle Politiche per la Semplificazione, la
Comunicazione e le Pari Opportunità; Assessorato alle Politiche
Culturali
Iniziativa nell'ambito di:
Fotografia. Festival Internazionale di Roma
Organizzazione:
Fondazione Pangea Onlus
Supporto organizzativo e Servizi Museali:
Zètema Progetto Cultura
Info:tel.
06 5748030 (da martedì a domenica ore 9.00 - 19.00)
tel. 06 82059127 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.30)
www.centralemontemartini.org
www.zetema.it
www.laurasalvinelli.com
Ufficio
Stampa della mostra:
Michela Casavola
e-mail:
michelacasavola@yahoo.it
tel:
+39 347 4823583 Info:
www.laurasalvinelli.com
Ufficio Stampa
Zètema Progetto Cultura: Giusi Alessio e-mail:
g.alessio@zetema.it tel: +39 06 82077327 +39 3404206562
www.zetema.it
Per
approfondamenti ed interviste sul progetto Pangea:
Aldo Daghetta e-mail:
a.daghetta@pangeaonlus.org tel:
+39 348 8873867
www.pangeaonlus.org
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ANTONIO BARDINO
Music for airports
A cura di Micol Di Veroli
Vernissage: Giovedì 15 marzo ore 18:30
Giovedì 15 marzo
2007 apre a Roma nell’elegante e suggestiva cornice di via del
Pellegrino un nuovo spazio dedicato all’arte dove l’arte stessa è il
punto d’incontro tra competenza, tradizione e voglia di sperimentare ed
investire sulla giovane arte. Dora Diamanti Arte Contemporanea è il nome
di questa galleria che si prefigge l’obiettivo di offrire proposte
mirate non solo al valore artistico dell’oggetto ma anche alla sua
importanza estetica. L’opening della galleria sarà la mostra personale
di Antonio Bardino dal titolo Music for airports a cura di Micol
Di Veroli. L’esposizione presenterà al pubblico 11 opere pittoriche che
rappresentano la massima espressione della potente carica visiva del
pittore di origini sarde. Alcune di esse sono state selezionate
all’evento ManinFesto presso Villa Manin, centro d’arte contemporanea a
Codroipo (Ud). Music for
airports è anche il titolo di un
epocale sinfonia di Brian Eno pioniere della musica sperimentale. Nella
sua opera, appositamente studiata per le sale d’attesa, la musica si
pone come arredamento, le strutture diventano gigantesche scatole in cui
il suono si estende libero e diviene parte integrante dell’ambiente. La
stessa musica di Brian Eno riecheggia liquida e sensuale negli air
terminals di Antonio Bardino. L’aeroporto,
luogo frenetico per antonomasia diviene un ambiente in bilico tra
metafisica ed iperrealismo. Opere che ritraggono aeroporti deserti dove
tutto rimane fatalmente appeso al lucente riflesso dei pavimenti
immacolati, superfici dove nessuno transita e mai nessuno sembra aver
vissuto. Fotogrammi pittorici dalle pennellate precise e morbide che si
muovono dentro sottili sfumature, dietro lenti nembi di colore.
Antonio Bardino nasce
ad Alghero (SS) nel 1973. Vive e lavora a Udine. Attivo sulla scena
artistica dal 1993, ha partecipato a numerose mostre personali e
collettive.
Tra le maggiori esposizioni ricordiamo: ManinFesto,
Villa Manin, Passignano (Ud); No signal, Galleria Nuova Artesegno,
Udine.
ANTONIO
BARDINO Music for airports A cura di Micol Di Veroli
Vernissage: Giovedì 15 marzo ore 18:30 Fino al 21 aprile 2007
Dora Diamanti arte contemporanea
Via del Pellegrino, 60 Roma tel
06/68804574 fax 06/68212702 cel: 339/8467653
www.doradiamanti.it info@doradiamanti.it
micoldv@gmail.com |
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Eventi 2007 Teatro Sala Uno
Piazza di Porta San Giovanni -10 ROMA
www.salauno.it
www.amarti.biz
Lunedì 26
Febbraio ore 21,15
Martedì 27
Febbraio ore 19
Mercoledì
28 Febbraio ore 21,15
Presenta La Parata
Di Loula Anagnostaki
Con Anna Schirru e Andrea Valentini
Regia di Alessandro Valentini
Il testo descrive il
rapporto tra un fratello, Arìs di 16/17 anni, e una sorella, Zoì di
23/24 anni, chiusi nella loro stanza dove vivono la loro realtà
claustrofobia, fatta di amore, gelosia, piccole cattiverie, gioco,
rabbia, consapevolezza, incoscienza, ansia di libertà….e fin qui sembra
la classica dinamica di rapporti di adolescenti tra loro e con la
propria crescita, ma la Anagnostaki inserisce un elemento che disturba,
distorce, mette in controluce, drammatizza questa realtà dall’aspetto
normale: il mondo esterno, inteso sia come macrocosmo (gli uomini , la
società, la città, ecc.) e che simbolicamente l’autrice rappresenta come
una parata militare; sia come microcosmo (il padre, la famiglia) che
viene descritta come una dolorosa assenza. La parata militare non è
un’immagine casuale, l’Anagnostaki scrive questo testo nel 1965, cioè
meno di due anni prima del colpo di stato militare in Grecia (il regime
dei colonnelli), che instaurerà una delle più feroci dittature del ‘900.
E la giovane autrice con eccezionale intuizione profetica capì la
tragedia che incombeva sul suo paese e scrisse appunto “La Parata”, una
storia normale che viene crudelmente interrotta, lasciando un senso di
angoscia e di profonda ingiustizia, i sentimenti eterni che ogni uomo
prova davanti all’innocenza negata, alla gioventù rubata, alla perdita
della libertà. |
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“ViaMaestra 114” ARTE CONTEMPORANEA
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Associazione Culturale
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Via della Repubblica, 114 – 53036 Poggibonsi (SI)
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Tel. 334/86.58.689
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- presenta
Carnevale
con gli artisti
mostra collettiva d’arte a tema libero
Espongono:
Clara
Abate, Franco Piero Azzini, Alessia Baragli, Eleonora Bardi,
Antonio Barrani, Adua Biagioli, Peppino Biagioli, Piera Biondi, Silvana
Bruno, Franca Buffoni, Gloria Campriani, Franco Cappelli, Roberto
Carchedi, Roberta De Marco, Maria Atit Di Chiara, Andrea Gelici,
Antonina Monti Giammarinaro, Marco Lami, Lalla Lippi, Antonia Lo Monaco,
Umberto Maggiorelli, Irene Manconi, Sergio Manzi, Flait Martini, Rosanna
Matteoni, Maurizio Mercati, Giovanni Monti, Silvia Parentela, Rosalba
Parrini, Angiolo Pergolini, Daniele Pezzoli, Federico Piantini, Vincenzo
Rosciano, Gabriele Saccocci, Salvatore Seme, Lapo Simeoni, Stefano
Socci, Anna Sticco, Sylvia Teri, Irene Tudisco, Marco Verecondi,
Luigi Viti,
Maddalena Zuddas.
Luogo:
CAFFE’ DECO’ Piazza della Libertà, 45/46/R FIRENZE
Inaugurazione: Martedì
20 febbraio 2007 alle ore 17,00
Periodo: Dal 20
febbraio 2007 al 20 marzo 2007
Orario: Dal lunedì al sabato 8.30/2.00; la domenica 12.30/24.00
Addetto Stampa: G. Riccardo Guerrieri – 348/72.18.142
Curatrice: Maddalena Zuddas: 335/7010657 maddalenazuddas@libero.it
All’insegna del
motto “Semel in anno licet insanire” (una volta l’anno è lecito
impazzire) un folto gruppo di pittori provenienti da svariate regioni
italiane si è dato appuntamento martedì 20 febbraio al CAFFE’ DECO’ di
Firenze in Piazza della Libertà per esporre le proprie opere e
festeggiare il Carnevale.
L’inaugurazione dell’esposizione, organizzata da Maddalena Zuddas, sarà
ripresa dall’emittente televisiva TOSCANA TV che trasmetterà un ampio
servizio sull’avvenimento nella rubrica INCONTRI CON L’ARTE curata dal
giornalista Fabrizio Borghini.
Il Carnevale è, fin
dai tempi più remoti, il periodo dell’anno dedicato alla festa, al
divertimento, al travestimento, alla licenza e, più in generale, al dire
e fare liberamente quel che si vuole senza alcuna soggezione verso
l’autorità e la morale costituite. In questo significato generale, la
festa di Carnevale - indipendentemente dal suo specifico nome nelle
diverse epoche e culture - ha attraversato pressoché tutta la storia
della civiltà umana.
Nel mondo latino,
per esempio, esso è riconducibile alla festa dei Saturnali degli
antichi romani.
Oggi, in tempi forse
più edonistici e permissivi di un tempo, i festeggiamenti del Carnevale
hanno in gran parte perduto il loro valore eversivo e liberatorio, e si
limitano di solito all’uso delle maschere, al travestimento e alle feste
danzanti. Solo in alcune località esso ha conservato, pur con notevoli
diversità da un posto all’altro, l’aspetto di una grande festa
collettiva: ad esempio a Ivrea, Viareggio e Venezia in Italia, a Nizza
in Francia e a Rio de Janeiro in Brasile, dove prevale ancora il gusto
delle danze collettive e liberatorie.
La mostra al CAFFE’
DECO’ di Firenze vuole avere alcune tipiche valenze carnascialesche
essendo stata concepita come una vera e propria “festa” dell’arte e
degli artisti; la pittura, infatti, può ancora oggi assumere un valore
dirompente in quanto mezzo di libera espressione dell’animo umano, al di
là degli schemi imposti e delle convenzioni sociali. |
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Stefano Trappolini
Lettere private
a cura di Giorgia Calò
e Micol Di Veroli
Vernissage: martedì 13
febbraio 2007, ore 18:30
Martedì 13 febbraio
2007 alle ore 18:30, l ’Estro Bar - Abitart Hotel di Roma inaugura la
mostra personale di Stefano Trappolini, Lettere private,
a cura di Giorgia Calò e Micol Di Veroli.
L’esposizione presenta
al pubblico venti opere che ben sintetizzano la ricerca artistica di
Stefano Trappolini. Si tratta di lavori su tavola e su tela, alcuni dei
quali realizzati dall’artista ad hoc per gli spazi che ospitano questa
mostra. Nel foyer del ristorante verrà esposta una tela di grandi
dimensioni del 2006, si tratta della Grande T (collezione
privata).
In occasione
dell’inaugurazione sarà inoltre proiettato in loop Privacy
(2004-2006, 4’), ultimo video realizzato dall’artista.
Come si evince dal
titolo, in occasione di questa mostra Stefano Trappolini presenta il suo
privato e quello del pubblico stesso. Se da una parte lo spettatore ha
modo di vedere nel video Privacy tranche de vie, pezzi di un
vissuto quotidiano strappati e catturati dall’obiettivo dell’artista;
dall’altra è Trappolini stesso a mettersi “a nudo” e lo fa mostrando le
sue tele e le sue tavole su cui opera freneticamente. Ogni quadro
presenta una o più lettere, alcune di queste si intrecciano, formano
frasi di senso compiuto, si scambiano in un gioco semantico che rimanda
ai celebri lavori dell’artista-intellettuale Luca Maria Patella.
Le lettere dipinte da
Stefano sono in realtà iniziali di nomi di persone a lui care, sono dati
di memoria genetica: metafore linguistiche realizzate mediante l’uso di
simboli alfabetici. Altre opere contengono stralci di appunti privati,
scambi epistolari che interagiscono con le lettere formando un’immagine
unica. Ma a caratterizzare i lavori di Trappolini è anche un uso
sapiente del colore. Pigmenti fangosi si mescolano ai colori vivaci: i
rossi, i gialli e i bianchi luminosi si “sporcano” di marrone e di nero.
La sabbia, la terra e la colla sono solo alcuni degli elementi che
adopera Trappolini per conferire ai suoi lavori quella materialità
propria di tanta pittura informale. La forma, la materia e il colore
sono quindi tre elementi distintivi dell’operato artistico di Stefano
Trappolini. (G. Calò)
Dietro languidi
richiami alla pittura informale ed al pop, Stefano Trappolini sceglie il
silenzio delle parole e le accosta ad una personale sperimentazione
visiva che si avvale anche della videoarte. Privacy è il titolo
di un visual che contrappone alla schiacciante riconoscibilità delle
lettere pittoriche l’anonimato informe di persone che si sciolgono in
macchie colorate mentre passeggiano per strade cittadine. Persone fatte
di nomi occultati dalla legge sulla privacy sembrano ridursi anch’esse
in semplici iniziali che si intersecano di nuovo nelle opere pittoriche
in un lascivo gioco di lenti rimandi. (M. Di Veroli)
Stefano Trappolini è
nato nel 1964. La sua ricerca è prevalentemente indirizzata alla pittura
ed alla video-arte. Dal 1992 insegna arte della fotografia e della
cinematografia all’istituto d’arte di Pomezia. Attivo sulla scena
artistica dal 1996, ha partecipato a numerose mostre personali e
collettive.
Stefano
Trappolini
LETTERE PRIVATE
13 febbraio – 17 marzo 2007
Per informazioni al
pubblico e ufficio stampa / immagini in alta risoluzione
Abitart Hotel
Via Pellegrino Matteucci 10-20, 00154 Roma
tel/fax:
+39 06 4543191 - mail:
info@abitarthotel.com www.abitarthotel.com
Giorgia Calò: 348
8938489 –
giorgia.cal@gmail.com
Micol Di Veroli: 339
8467653 –
micoldv@gmail.com
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- “ViaMaestra
114” ARTE
CONTEMPORANEA
- Associazione
Culturale
- Via della Repubblica, 114 – 53036 Poggibonsi
(SI)
- Tel. 334/86.58.689
- viamaestraarte@libero.it www.viamaestra114.com
presenta
- Di terra in terra
- una ricerca di Maddalena Zuddas
sul paesaggio toscano
- Inaugurazione: sabato 3 marzo
2007 ore 17,30
- Periodo: dal 3 marzo 2007 al 14
aprile 2007
- Orario: dal martedì al sabato
dalle 17.00 alle 19.30
- su Appuntamento in altri giorni e orari
- Addetto Stampa: G. Riccardo Guerrieri – 348/72.18.142
Maddalena Zuddas ha voluto dare alla
mostra che la vede protagonista nei mesi di marzo e aprile alla Galleria
“ViaMaestra 114” di Poggibonsi un
titolo palesemente metaforico: “Di terra in terra”. La parola “terra”,
infatti, assume in questa occasione un duplice significato, richiamando
da un lato i territori esplorati dall’artista in un suo viaggio
immaginario tra i borghi del chianti fiorentino, le crete senesi e i
siti industriali della Val d’Elsa e, dall’altro, la particolare e
raffinata tecnica utilizzata per la realizzazione delle opere, dipinte
esclusivamente con terre naturali.
La sua ricerca artistica parte dallo studio della tecnica
pittorica dei maestri del passato: già Giorgio Vasari ne Le vite de’
più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue
insino a’ tempi nostri descrive come in pittura, sin dal medioevo,
si facesse largo uso di “carbone macinato” e “terre gialle e
rosse” per ottenere quasi tutti i colori. Come ricorda anche Eric
Hebborn, la tavolozza dei grandi artisti era costituita da pochi colori
fondamentali. Franz Hals e Rembrandt, e non erano certo gli unici,
utilizzavano una base di soli quattro colori.
Maddalena Zuddas, pur con le limitazioni derivanti da una
gamma cromatica ristretta, diretta conseguenza della scelta di
utilizzare esclusivamente le terre raccolte e setacciate con le proprie
mani in Toscana e in Sardegna, lavorando sapientemente con il pennello
riesce tuttavia ad ottenere molteplici effetti coloristici e variegate
sfumature. Le campiture di colore sono piatte e rigorosamente
bilanciate, suddivise tra loro da tratti neri tracciati con polvere di
carbone. L’artista, deliberatamente, rinuncia così quasi del tutto alla
profondità e risolve ogni moto plastico in superficie.
Quando dipinge le crete senesi, Maddalena Zuddas sa cogliere
le linee principali del paesaggio riconoscendo il movimento delle
colline senza farsi distrarre da particolari che potrebbero indebolire
la struttura dell’insieme. Le sue opere, rigorosamente su carta, sono
“fresche”, dipinte tutte di prima; evita in tale maniera di far
insordire i toni dei colori. Nel dipingere appare lontana da una
rappresentazione naturalistica e più attenta ad una visione sintetica
della realtà.
I siti industriali ed i borghi, allo stesso modo, sono
delineati con tratti essenziali e marcati che danno alla composizione
un’atmosfera sospesa e senza tempo. Non esiste un rapporto con una
dimensione umana ma solo la raffigurazione di un ambiente. I volumi
delle architetture sono definiti da segni neri e le finestre e le porte
appaiono come spazi vuoti, al pari di come Mario Sironi dipingeva le sue
periferie urbane tra la fine del primo e l’inizio del secondo decennio
del secolo scorso, un maestro al quale tutti gli artisti originari della
Sardegna pagano ancor oggi, più o meno consapevolmente, il loro tributo. |
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Stefano Altieri
Urban Landscapes
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Giovedì 14 dicembre 2006 dalle ore 18:30 all’Estro Bar –
Abitart Hotel si inaugurerà la mostra personale di Stefano Altieri,
Urban Landscapes a cura di Micol Di Veroli e Chiara Vigliotti.
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L’esposizione
presenta al pubblico 14 opere di dimensioni diverse, che ben
sintetizzano l’esperienza della ricerca artistica di Stefano
Altieri.
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Stefano Altieri si inserisce ferocemente nel contesto
paesaggistico così come il cemento impasta di grigio ogni singolo
angolo verde della nostra realtà urbana. Montagne ed alberi cedono
il passo a turbinii di veicoli ed imponenti costruzioni, il cielo si
intuisce appena mentre timidi accenni di vegetazione appaiono
sporadici e spauriti come note stonate. Eppure Stefano Altieri è
anch’egli un paesaggista poiché questo è il nostro paesaggio, la sua
pittura offre una visione contemporanea fredda ma lucida, priva di
inutili ipocrisie che in un inusitato connubio tra un chiaro
ammiccamento all’iperrealismo ed un misurato approccio materico
illustra al meglio l’odierno mutar dei tempi e dei luoghi. ( M. Di
Veroli )
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Ogni immagine
dipinta da Stefano Altieri è una fotografia, un momento
autobiografico ripreso in un taglio efficace che seguendo una scelta
precisa, inquadra la vita delle diverse metropoli in cui si è
fermato nei suoi viaggi. San Francisco, New York, Chicago e Roma
viste attraverso il mirino della sua digitale è così inserite in un
archivio, pronte per essere sottoposte ad una scelta ulteriore e
decisiva: quale fotogramma diventerà un dipinto? In Urban
Landscapes la direzione è unica, la strada, in 14 angolazioni
diverse, come in una serie di foto di scena che inquadrano piazze,
automobili, incroci, tangenziali, insegne luminose come se stessimo
guardando tutti lo stesso film. ( C. Vigliotti )
-
La mostra fa parte del ciclo “A BIT Of ART”, sodalizio
fresco ed inusuale che rappresenta il punto di raccordo tra cultura
e grande pubblico. L’Arte contemporanea si apre a nuove
sperimentazioni ed incontra il raffinato spazio espositivo dell’Abitart
Hotel di Roma in una serie di exhibitions curate da Micol Di Veroli.
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Stefano Altieri è nato a Roma nel 1970 dove vive e lavora.
Ha partecipato nel 1997 alla Biennale di arti figurative di Firenze
e nel 2004 ha esposto alla Torretta Valadier in una mostra dal
titolo "I colori di Roma" con il patrocinio del Comune di Roma.
- A cura di
Micol Di Veroli e Chiara Vigliotti
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Vernissage: 14 dicembre ore 18:30
- Dal 14
dicembre 2006 al 14 gennaio 2007
Per
informazioni al pubblico e ufficio stampa / immagini in alta risoluzione
Abitart Hotel Via Pellegrino Matteucci 10/20 00154 Roma ( Italy )
Tel. 06 4543191 Mobile 339 8467653 Fax 06 454319899
Mail micoldv@hotmail.com
Website www.abitarthotel.com , www.micoldiveroli.com
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Homo Ludens
– quando l’arte entra in “gioco”
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L’arte
incontra il gioco, si riprende la libertà di stravolgere le
regole del sistema sociale e la logica del pensiero razionale.
Casualità, stupore, meraviglia e proiezioni fantastiche
convivono e si armonizzano in una dimensione “altra”,
apparentemente dissonante, che costituisce il territorio
dell’espressione artistica svincolata dal concetto di mimesi.
-
L’arte, come il gioco, non accetta imposizioni, non conosce
obblighi, per definizione è un atto libero.
-
Libera di rappresentare, alludere, ricostruire o distruggere,
delineando trame e intessendo storie, dal finale a sorpresa.
-
L’elemento ludico irrompe nell’arte come trasposizione di una
imprevedibile dimensione spirituale e irrazionale,
manifestandosi in nuove forme che dalle avanguardie storiche del
‘900 portano all'happening e alle performance dei primi anni
'60, al graffitismo, al video e alle manipolazioni digitali.
-
Gioco libero, quindi, ironica rivoluzione espressiva, sotto il
segno della decostruzione di linguaggi, convenzioni e
comportamenti prestabiliti.
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Nelle opere esposte, come finestre, si accendono porzioni di
mondi paralleli tenuti in vita da fantastiche sostanze
artificiali, dissacranti e tenaci, brucianti come il desiderio.
-
Anche stavolta, la fantasia “andrà al potere” con la
forza dirompente dei sogni, sospendendo ogni giudizio, con o
senza violenza, sicuramente senza peccato.
Galleria Neoartgallery
via
Urbana 122 Roma
Inaugurazione: Sabato 2 dicembre ore 18.30
Orari : dal martedì al sabato 15.30/19.30
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Jessica Iapino
E
D E N
a cura di Micol Di Veroli
Inaugurazione: martedì 5 dicembre 2006, ore 18.30
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Martedì
5 dicembre 2006, alle ore 18:30, il MLAC - Museo Laboratorio di
Arte Contemporanea dell’Università di Roma “La Sapienza”
inaugura la mostra personale della giovane artista Jessica
Iapino, Eden, a cura di Micol Di Veroli.
-
Diplomata
alla Marymount International School Rome, Jessica Iapino ha
proseguito gli studi presso l’American University of Rome e
successivamente ha compiuto ricerche sull’anatomia artistica e
scultura presso la R.U.F.A. Rome University of Fine Arts.
Artista dal
curriculum interdisciplinare, nasce da una formazione scultorea con
interessi che variano dal cinema alla fotografia.
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In
occasione della mostra al Mlac l’artista presenta il suo recente
lavoro Eden, vincitore del Premio “Grand Festival Award -
Arts” al The Berkeley Film and Video Festival 2006 (California,
USA). Eden è una video installazione composta da una
proiezione video, quattro sculture e fotografie digitali.
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Nel
video Eden (3’55’’) è assente il dialogo, solo una musica
accompagna la visione del giardino terrestre. Bambole gonfiabili si
sostituiscono ad Adamo ed Eva, muovendosi in un artefatto universo
popolato da disturbanti richiami sessuali e cantilene infantili che
ammiccano al perverso mondo delle parafilie. Cinture di castità,
antichi simboli di costrizione e possesso, si tramutano in moderne
icone del disagio che conduce all’eccitamento.
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Le
stesse cinture che appaiono nel video le ritroviamo
nell’installazione
Thou shalt not desire
racchiuse in cilindri di plexiglass che le elevano a
raffigurazioni mistiche e blasfeme allo stesso tempo.
-
La
mostra prevede anche un intervento site-specific con l’esposizione
di cinque opere fotografiche dal titolo In the name of
stampate su acetato,
installate in modo da formare una croce.
In ognuna di queste foto le bambole protagoniste del video si
contorcono lascivamente in morbose e quanto mai improbabili
effusioni tantriche.
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Jessica Iapino ha partecipato a numerose mostre personali e
collettive in tutto il mondo, tra le quali ricordiamo:
Vidi_FestiVAL06, La Sala Naranja, Valencia – Spagna; The
Detroit International Film & Video Festival, The Museum Of New
Art (MONA) – USA, 2005; MAF 2005 - Thailand 3rd New
Media Arts Festival, Bed Supper Club, Bangkok – Tailandia;
Island Art Film & Video Festival, Prenelle Gallery, Londra -
Gran Bretagna, 2005; OBSESSION, Gallery X - International
audio-video art festival IST II, Istanbul – Turchia, 2005;
International Experimental Film Festival Carbunari 2005, Florean
Museum, Baia Mare – Romania;
Video Island,
Isola Tiberina,Roma, Videominuto PopTV, Centro per l’Arte
contemporanea Luigi Pecci, Prato; Visionaria 2006, Palazzo
Appiani, Piombino, Livorno.
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La
mostra ideata nell’ambito del Master Individuale in Cura Critica ed
Installazione Museale fa parte della programmazione del ciclo
Get Up Fast! Cab, attuata
con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione
nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, realizzata dal
curatore del MLAC Domenico Scudero per la direzione di Simonetta
Lux.
MLAC
Lun – Ven ore 10:00 – 19:30 dal 5 al 29 dicembre 2006
Direttore: Simonetta
Lux Curatore: Domenico Scudero Ufficio stampa: Giorgia Calò
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GABRIELE BIANCHI
Firenze, 25 SETTEMBRE 2006
Oggetto: “Lo
specchio di ametista”di Gabriele Bianchi
ENNESIMO SUCCESSO PER IL LIBRO
“LO SPECCHIO DI AMTISTA”
- L'ultima fatica dello scrittore toscano
Gabriele Bianchi,“Lo specchio di ametista”, sta continuando a
mietere successi di critica e di pubblico.
- Dopo i seguenti riconoscimenti:
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libro finalista al Premio Maria
Cristina
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-
libro 2° classificato al Premio
Internazionale Mondolibro
-
-
libro con menzione speciale al
Premio Firenze Capitale d'Europa
-
-
libro finalista , per il miglior
capitolo, al Premio”Il Ceppo di Pistoia”
-
-
libro Vincitore Premio Selezione
del Premio Letterario Internazionale Archè “Anguillara Sabazia
Città d' Arte”
-
-
libro primo classificato al premio
Centro Culturale Maestrale di Sestri Levante
-
-
libro primo classificato al premio
letterario nazionale “Associazione Chiese Storiche”
- Con questo libro
Gabriele Bianchi, già autore di varie pubblicazioni, ci regala “il
libro della vita”, frutto di un percorso di pensiero che ha
attraversato vari decenni della sua esistenza. Nonostante questo il
primo pregio di queste pagine è che sono prive di ogni forma di
autobiografismo. La narrazione si libra alta sopra ogni aspetto
della quotidianità.
- Trattasi di un
viaggio onirico attraverso il mistero dell'esistenza che l'autore
compie con fantasia e con un bagaglio culturale che gli deriva dalla
lettura di testi ben selezionati.
- Un viaggio dove si
alternano luoghi reali, primo fra tutti la città di Venezia, e
luoghi dell'immaginazione che Gabriele Bianchi sa creare attraverso
la luce ed i colori.
- Un libro che le cui
pagine scorrono veloci sotto le mani per poi invogliarle a
sfogliarle di nuovo per meglio capire, meglio comprendere quello che
attraverso il libro riusciamo a scovare dentro la nostra anima.
- Ufficio
stampa dott.ssa Daniela Lombardi 339-4590297 0574-32853
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IMPOSSIBLE
- Luca
Curci vs Fabiana Roscioli
- a
cura di Giorgia Calò e Micol Di Veroli
- Abitart
Hotel: vernissage mercoledì 15 novembre 2006 ore 18:00
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Mercoledì 15
novembre 2006, alle ore 18:00, l’Abitart Hotel di Roma inaugurerà la
mostra Impossibile, di Luca Curci e Fabiana Roscioli.
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L’esposizione
presenta al pubblico 20 stills tratte dalla trilogia video di Luca
Curci e Fabiana Roscioli realizzata tra il 2004 e il 2006:
Impossible language, Impossible love, Impossible garden. In
occasione dell’inaugurazione sarà proiettata la trilogia video e
verrà presentato il catalogo della mostra, a cura di Giorgia Calò e
Micol Di Veroli.
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La scelta
fatta dalle curatrici e dagli artisti è stata quella di portare la
mostra in un luogo pubblico, generalmente non deputato all’arte,
quale l’hotel. L’albergo che ospita l’evento è stato scelto come
luogo ideale per accogliere i lavori di Luca Curci e Fabiana
Roscioli sulla base della sensibilità e attiva partecipazione che ha
dimostrato fin dalla sua apertura. L’Abitart Hotel, infatti, sin
dalla sua nascita ospita periodicamente mostre di pittura,
fotografia e digitali.
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L’“arte
nell’hotel” è un fenomeno che si sta espandendo in Italia e
all’estero a ritmo sempre più serrato. Non è un caso che i lavori di
Luca Curci e Fabiana Roscioli sono stati recentemente presentati in
occasione di una importante fiera internazionale di video, DiVA,
tenutasi all’hotel Kube di Parigi (ottobre 2006).
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Luca Curci
Curci e Fabiana Roscioli nei loro video e nelle still tratte dai
video stessi, propongono una diversa osservazione sulla tematica
dell’Impossibile. Impossible language, il primo della trilogia,
manifesta un tentativo di ritrovare una congiunzione, un equilibrio
tra mente e corpo, una continuità tra corpo e natura, soggetto e
oggetto, corpo e spiritualità, convinti che non esista un modello in
cui non sia la natura a dettare le regole. Impossible love è invece
la rappresentazione di un non-luogo. Una visione binaria in una
dimensione, nella quale il corpo-macchina cerca di interagire,
comunicare. Combattendo tra l'essenza e l'assenza, tra il contatto e
la visione, tra il silenzio ed il vuoto. L’ultimo video della
trilogia, Impossible garden, presentato per la prima volta a Roma in
occasione di questo evento, esplora le nuove frontiere della
comunicazione, in un universo artistico della mutazione, spostandosi
sui nuovi incroci possibili che innestano immagini, nuove
tecnologie, culture etniche, chirurgia estetica, manifesti teorici,
architettura e rapporti psicofisici tra corpo e spazio-identità.
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I video sono
curatissimi negli aspetti estetici, simbolici e comunicativi.
Dall’abbigliamento all’arredamento, dall’architettura della location
alla sperimentazione attraverso la musica elettronica, il ciclo
Impossible è una perfetta triade visuale che pone l’accento sulla
tematica del nulla come continua volontà di trascendere il mondo.
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Per maggiori
info:
www.lucacurci.com
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IMPOSSIBLE
- Luca Curci vs
Fabiana Roscioli
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- 15
novembre – 9 dicembre 2006
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Abitart Hotel
- Via
Pellegrino Matteucci 10-20, 00154 Roma
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www.abitarthotel.com
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- Info
- Micol Di
Veroli: 339 8467653 –
micoldv@gmail.com
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Zaelia Bishop per Nativo Onlus
con
la partecipazione dell’Ambasciata del Kenya
presenta
BA – BA .Bambini Baobab - An
African Tale-.
13_21 ottobre 2006
Fondazione
Pastificio Cerere Via
degli Ausoni 7, Roma
- E’ la
mostra personale del giovane artista Zaelia Bishop ideata per la
campagna di sensibilizzazione dell’Associazione Nativo Onlus
promossa per garantire l’assistenza medica di base per tutto il
2007
- a 274
bambini dei villaggi di Watamu, Timboni e Gede, in Kenya.
- L’
esposizione è inserita all’ interno degli eventi promossi da
Alice nella Città sezione della Festa del Cinema di Roma.
- Da sempre
i bambini sono la parte più esposta del tessuto sociale africano
ma anche per questo sono simbolo di forza e continuità, di
crescita e di cambiamento. Aiutarli a vivere meglio
preservandoli
- dalle
malattie significa aiutarli a sviluppare radici profonde e forti
come quelle del Baobab, l’albero della vita.
- La
personale di opere presentate è ispirata alla dimensione
favolistica dell’immaginario infantile tramandato nelle fiabe
Africane.Lo Zimwi (l’Orco) lo Mchawi-Jiti (il Mago-Albero) e il
Kingu-Ngedere (il Re-Babuino) fanno da sfondo al lento incedere
del tempo che dal tramonto all’alba fa trasmigrare i sogni
infantili nella
- magia di
una notte africana senza stelle.
Il 18 ottobre alle ore
19.00 si terrà un incontro con l’artista e con i responsabili
dell’Associazione Nativo Onlus per la presentazione della Campagna di
sensibilizzazione “Bambini
Baobab”
finalizzata al
progetto di assistenza medica, al quale si potrà contribuire con una
semplice donazione.
Ingresso gratuito 13_21
ottobre h: 17:00-00:00 Inaugurazione : 13 ottobre h : 18:00.
Incontri Nativi
mercoledì 18 0ttobre 2006 h:19:00
A cura di Nativo Onlus
www.nativonlus.com
nativonlus@hotmail.com
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La Galleria d’Arte
“Il Ceppo”
in collaborazione con
“ViaMaestra 114”
ARTE CONTEMPORANEA - Poggibonsi (Si)
presenta
“De humana natura”
Riflessioni sulla figurazione
dal 14 ottobre al 12 novembre 2006
-
opere di
B. Achir, A. Barrani, M. Capelli, G. Corsini, G. Di Benedetto,
C. Giomi, R. Guerrini, L. L'Abbate, M. Lami, S. Manzi, G. Monti,
D. Pezzoli, P. Sani, R. Scapparone, E. Verner
In
una realtà satolla d'immagini digitali immediate ed efficaci, irrompe
nuovamente l’evanescente fascino del dipingere.
Un gruppo di artisti, diversi tra loro
per formazione estetica e cifra stilistica, ma accomunati da un
raffinato spirito di ricerca nell’ambito della figurazione
contemporanea, s'interrogano sulla natura umana utilizzando le
potenzialità della rappresentazione pittorica, della quale cercano di
ricostituire la formula. Difendendone le premesse e rivendicandone le
potenzialità. Per svilupparne, ancora oggi, codici e tecniche.
Il risultato è una
perlustrazione dell’animo umano ad opera di chi pratica il mestiere
della pittura, una sorta di
periplo immaginario intorno al sempre attuale mistero dell'uomo.
Openin:
sabato 14 ottobre alle ore
16,30
Orari di apertura:
tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00
Dopo l’inaugurazione la mostra sarà visitabile sul sito web
www.viamaestra114.com
Galleria d’Arte ”Il
Ceppo” - Via Cavour, 52 - Abbadia S. Salvatore (Si)
Tel. e fax
0577/776419 - e-mail:
carloterzuoli@alice.it
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“ViaMaestra
114”
-
ARTE CONTEMPORANEA
-
Via della Repubblica, 114
-
53036 Poggibonsi (SI)
-
Tel. 334/86.58.689
-
www.viamaestra114.com
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viamaestraarte@libero.it
“I
luoghi dell’anima”
Scenari interiori
dal 15 ottobre al 13
gennaio 2007
Un
gruppo di artisti (B. Achir, E. Bandelli, A. Barrani, M. Capelli, G.
Corsini, G. Di Benedetto, C. Giomi, R. Guerrini, L. L'Abbate, M. Lami,
S. Manzi, G. Monti, D. Pezzoli, P. Sani, R. Scapparone),
non omogeneo
per formazione estetica e cifra stilistica, ma unito da un raffinato
spirito di ricerca nel campo della pittura, della fotografia e della
ceramica contemporanea, si cimenta su un tema sempre attuale e, al
contempo, per nulla abusato: il paesaggio interiore.
I lavori compongono
una raccolta di paesaggi dell’anima, insieme di sentimenti ed emozioni
trasmessi attraverso la forza evocativa del segno e l’impatto del
colore. Frutto di una ricerca interiore, di per sé mai definitiva né
definita, questi "paesaggi" non assumono i caratteri di una statica
fotografia o di qualcosa di immutabile, ma rappresentano l’emersione di
pezzi segreti dell’anima degli artisti.
Mai come in questa
occasione la mano dei pittori e dei ceramisti è guidata dal cuore. Ed è
con “occhi del cuore” che le opere proposte vanno guardate, perché –
come ha scritto Saint Exupery – “on ne voit pas qu’avec les yeux du
coer ”.
Opening:
domenica 15 ottobre alle ore 17,30
Curator M. Maddalena Zuddas
Orari di apertura:
giovedì e venerdì dalle 17,00 alle 20,00 su appuntamento in altri
giorni
Dopo l’inaugurazione
la mostra sarà visitabile sul sito web www.viamaestra114.com
Press office: G. Riccardo Guerrieri - 00 39 348 72.18.142
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IL SOLE ARTE
CONTEMPORANEA
-
MOSTRA
PERSONALE DI ANGELO BELLOBONO
-
Titolo:
TEMPORARY CIVILIZATION
-
Opere:
dipinti e installazioni
-
Luogo espositivo:IL
SOLE ARTE CONTEMPORANEA, via Nomentana n. 169
-
Inaugurazione:
venerdì 6 ottobre 2006 alle ore 18:00 presso la
galleria IL SOLE ARTE CONTEMPORANEA
-
Durata dell’esposizione:
fino al 6 novembre 2006
-
Catalogo:
in galleria 48 pagine a colori con testo di
Francesca Franco
-
Contatti:
tel. 06/ 4404940-06/44251315;
-
Orario:
15:30-19:30 dal martedì al venerdì /sabato
11:00-13:00/17:00-19:00
-
Temporary civilization
-
We
are temporary…e qualche volta civilmente congelati
-
È
lo slogan che accompagna la nuova personale di
Angelo Bellobono presso la galleria Il Sole Arte
Contemporanea e che inaugura il 6 ottobre 2006.
-
Attraverso i suoi quadri,
l’autore ci invita a non abbassare la
guardia,costringendoci ad un diretto e indagatorio
faccia a faccia con l’ambiguità connaturata al
nostro essere ..."esseri umani";
-
Sempre
più ostaggi della mania di confini e territori da
difendere, ma virtualmente e sotto falso nome alla
deriva nella grande rete globale.
-
Una
analisi cruda e asciutta (non pop) di spazi a
capienza limitata, da consumarsi prima della
scadenza e soggetti a continui passaggi di stato.
- I grandi quadri, giocati sui toni del
bianco, volti paesaggi e paesaggi volti, contratti
in un respiro ghiacciato di azoto liquido e gli
eserciti di plastilina alla deriva su iceberg
piattaforma/nazione, saranno i protagonisti di
questo nuovo ciclo di lavori, raccolti in un
catalogo con 20 immagini e uno scritto critico di
Francesca Franco.
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L'ASSOCIAZIONE GOCCE DI VITA
- con il patrocinio:
COMUNE DI UZZANO -
COMUNE DI PESCIA
Presenta VIAGGIO
NELLA MUSICA
4 ottobre ore
21.30 TEATRO PACINI – PESCIA
CON LA
PARTECIPAZIONE DI:
LUIGI PIERI BIG
BAND & EDITH ALBERTS
CORO ALPINI “SU
INSIEME” A.N.A PISTOIA
MG
ALESSANDRINI & C MAZZEI
GOSPEL JOYFUL VOICES
conduce: DANIELA LOMBARDI
Sulla musica di questi straordinari artisti voleremo
fino nel lontano Perù dove opera l'associazione
Gocce di Vita.
Quest'associazione è stata creata da un gruppo di
medici e collaboratori che hanno trovato nella
regione peruviana dell' APURIMAC una povertà
indescrivibile, dove pochi bambini raggiungono l'età
scolare. |